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giovedì, luglio 28, 2005

Montagne, check up del COBAT per verificarne le condizioni di salute


Montagne, check up del COBAT per verificarne le condizioni di salute


Qual è lo stato di salute del Terminillo e della montagna italiana? E’ quello che si propone di accertare il 2° Mountain Tour che dopo il successo dell’edizione 2004, anche quest’anno il COBAT, Consorzio Obbligatorio Batterie Esauste ha promosso in collaborazione con il settimanale Panorama, con l’obiettivo di capire quanto è ”sostenibile” l’offerta turistica della località montana italiana e quali sono i progetti per un futuro più verde.

Dunque COBAT e Panorama insieme a docenti universitario ed esperti di montagna per stilare il rapporto sullo stato di salute delle località montane.
Rispetto della natura, aria più pulita e tutela delle risorse ambientali: questi gli obiettivi che si ripropongono nella seconda edizione del Mountain Tour, occasione importante per capire se la montagna corrisponde davvero alle attese dell’immaginario collettivo, come afferma il professor Franco Brevini, direttore scientifico del tour.

Per il 2° Mountain Tour sono previste 11 tappe: Terminillo, Abetone, Salice d’Ulzio, Alagna, Livigno, Ponte di Legno, Chiesa Valmalenco, Cervinia, Selva di Valgardena, Moena e Val di Fassa, Orgosolo e Supramonte.

Una serie di indicatori scientifici fornirà le caratteristiche di ciascuna area, le variabili sociali, economiche e ambientali (rifiuti, acque potabili, problematiche energetiche, suolo e mobilità).

I risultati saranno pubblicati su Panorama dal mese di luglio.
Il 2° Mountain Tour ha il patrocinio del Gruppo ”Amici della Montagna” del Parlamento e dell’Osservatorio Parlamentare del Turismo.

Tre anni fa, nel 2002, il COBAT ha festeggiato il suo 10° compleanno con un’importante missione, richiesta dal Comitato dell’ONU per l’Anno Internazionale delle Montagne: recuperare e riciclare gli accumulatori esausti della Piramide del CNR, il laboratorio-osservatorio più alto del mondo situato in Himalaya a 5.050 m.

Così ricorda la spedizione, di alto valore simbolico sotto il duplice profilo etico e ambientale, il Presidente del COBAT, l’ing. Giancarlo Morandi, che guidò personalmente la spedizione, essendo anche un esperto alpinista: “Furono giorni di intenso lavoro - dallo svuotamento delle batterie all’allestimento degli imballi, lavori facili in qualsiasi ambiente ma non a 5000 metri dove il freddo intenso e il vento non lasciano tregua. Oggi il nostro Consorzio - spiega il Presidente del COBAT - ha raggiunto risultati che ci hanno posto all’attenzione internazionale come modello da seguire per il corretto smaltimento di rifiuti pericolosi, ma il COBAT si distingue anche per l’ampiezza del suo raggio d’azione e per le numerose iniziative rivolte alla salvaguardia dell’ambiente”.


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Dott. Andrea Pietrarota - Ufficio Stampa e Relazioni Pubbliche COBAT
Hill & Knowlton Gaia
Via Nomentana 257 00161 Roma
p: +39 06441640327
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f: +39 064404604-0644265063
pietrarotaa@hkgaia.com

mercoledì, luglio 27, 2005

CONSEGNATE LE BANDIERE BLU ALLE SPIAGGIE DEL CILENTO


Le Bandiere Blu sulle spiagge del salernitano

Sabato 23 luglio 2005, una grande festa ha celebrato al Porto di Acciaroli – Pollica (Sa) la cerimonia ufficiale di consegna della Bandiera Blu conferita ai sindaci dei Comuni di: Positano, Agropoli, Castellabate, Pollica (per Acciaroli e Pioppi), Ascea Velia, Pisciotta, Palinuro (per Centola), e Sapri (per il lungomare centrale).

Le Bandiere Blu, si ricorda, sono assegnata dalla FEE, la Fondazione Internazionale per l’Educazione Ambientale in stretta collaborazione con il COBAT e il COOU, i Consorzi Nazionali istituiti per legge per la raccolta e il riciclo di batterie esauste ed oli usati, che da anni sono impegnati per evitare la dispersione in mare di questi rifiuti altamente pericolosi per l’ecosistema marino.

A conferire gli ambiti vessilli blu sono stati Giulio MARINO Segretario Generale della Fee Italia, Luciano TULLI Vicepresidente del COOU e Claudio DE PERSIO Direttore operativo del COBAT.
Alla cerimonia hanno partecipato il Presidente della Provincia di Salerno Angelo VILLANI, gli Assessori Provinciali Angelo PALADINO (Ambiente) e Corrado MARTINANGELO (Agricoltura e Foreste), il Presidente del Parco Nazionale del Cilento Giuseppe TARALLO e rappresentanti di Trenitalia.

COOU E COBAT: l’importanza del recupero di oli lubrificanti usati e batterie esauste Oli e batterie esauste, se eliminati in modo scorretto, si trasformano in potenti agenti d’inquinamento. Le implicazioni ambientali di un improprio comportamento sono, infatti, devastanti, poiché l’olio lubrificante crea nell’acqua una sottile pellicola che non consente lo scambio di ossigeno e dunque il mantenimento della vita dell’ecosistema sottostante. Basta pensare che il cambio dell’olio di un’automobile, se versato in mare, inquina una superficie grande come un campo di calcio. Le batterie utilizzate dai natanti per l’avviamento dei motori, una volta esaurite, sono rifiuti pericolosi per il loro contenuto di piombo e acido solforico, sostanze tossiche e aggressive. Gettare in mare questi rifiuti è, quindi, un gesto irresponsabile che provoca seri danni alla flora ed alla fauna sottomarine. Se raccolti con cura e riutilizzati, forniscono un contributo positivo alla bilancia dei pagamenti del nostro Paese, consentendo di risparmiare sulle importazioni di piombo e petrolio.

I dati di raccolta e COOU COBAT
Nel 2004 il COOU ha raccolto 210.037 tonnellate di oli usati, raggiungendo il record dei venti anni di attività del Consorzio. La quantità di olio raccolto è pari circa all’84% dell’olio usato raccoglibile. Con 106.700 tonnellate di olio base prodotto dalla rigenerazione nel 2004, l’Italia detiene il primato europeo. Nella sola Regione Campania sono state raccolte circa 14.424 tonnellate di olio lubrificante usato e nel Comune di Pollica ne sono state raccolte 5,5. L’anno scorso, il COBAT ha raccolto e avviato al riciclaggio 16 milioni di batterie esauste (pari a circa 192.000 tonnellate), con una percentuale di recupero prossima alla totalità dell’immesso, che ha posto l’Italia al vertice mondiale nella raccolta di questi rifiuti pericolosi e facendo risparmiare 76 milioni di euro sull’importazione di metallo piombo. Solo in Campania, dove è presente uno dei 6 impianti consortili di riciclaggio, la Eco-Bat di Marcianise, nel 2004 sono state raccolte circa 15.000 tonnellate di accumulatori esausti (+ 4,8%) rispetto all’anno precedente) e nella Provincia di Salerno ben 776 tonnellate. A conferma degli ottimi risultati ottenuti in Campania, nei primi 6 mesi del 2005 il COBAT ha già raccolto 4.000 tonnellate in più rispetto al primo semestre 2004.

Andrea Pietrarota - Ufficio Stampa e Relazioni Pubbliche COBAT
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lunedì, luglio 18, 2005

CONSEGNATE LE BANDIERE BLU ALLE SPIAGGIE DELLE MARCHE E DEL LAZIO


CONSEGNATE LE BANDIERE BLU ALLE SPIAGGIE DELLE MARCHE E DEL LAZIO

L’impegno di COOU e COBAT a fianco della FEE per la tutela del mare

Le Bandiere Blu sulle spiagge delle Marche e del Lazio

Lo scorso venerdì 15 luglio, una grande festa ha celebrato la cerimonia ufficiale di consegna della Bandiera Blu conferita per la seconda volta consecutiva al Comune di Civitanova Marche, assegnata dalla FEE, la Fondazione Internazionale per l’Educazione Ambientale in stretta collaborazione con il COBAT e il COOU, i Consorzi Nazionali istituiti per legge per la raccolta e il riciclo di batterie esauste ed oli usati, che da anni sono impegnati per evitare la dispersione in mare di questi rifiuti altamente pericolosi per l’ecosistema marino. Alla cerimonia hanno partecipato Giulio MARINO il Segretario Generale della Fee Italia, Vincenzo Pullè GRIECO Responsabile Area Nord del Coou e Chiara BRUNI Responsabile Comunicazione del Cobat, Sergio MARSETTI Assessore al Turismo, Giulio SILENZI Presidente della Provincia, Ottavio BRINI Consigliere Regionale, Carmelo ARONICA Sua Eccellenza il Prefetto e Massimo MOSCONI il Comandante di Vascello. Le altre spiagge marchigiane insignite del vessillo blu sono state quelle di Pesaro, Gabicce Mare, Senigallia, Sirolo, Numana Bassa, Porto Recanati, Porto San Giorgio, Cupra Marittima, Grottammare e san Benedetto del Tronto.

Sabato 16 luglio, è stata invece la volta di Gaeta le Bandiere Blu sono state conferita ai Comuni di Gaeta, Sperlonga, Sabaudia, Anzio e (per il porto), Nettuno
A consegnare l’ambito vessillo ai Sindaci dei Comuni, ancora una volta il Segretario Generale della FEE Italia, Giulio MARINO insieme con il Coordinatore delle aziende di raccolta del Centro Sud del COOU, Marco PAOLILLI il Responsabile Campagne Speciali del COBAT Luigi DE ROCCHI, che parleranno della pericolosità di oli e batterie esauste.

Alle due manifestazione ha partecipato anche Trenitalia, che sostiene con convinzione la Campagna Bandiere Blu 2005, in sintonia con il suo quotidiano impegno in difesa dell'aria e dell'ambiente di tutto il Paese.


COOU E COBAT: l’importanza del recupero di oli lubrificanti usati e batterie esauste

Oli e batterie esauste, se eliminati in modo scorretto, si trasformano in potenti agenti d’inquinamento. Le implicazioni ambientali di uno improprio comportamento sono, infatti, devastanti, poiché l’olio lubrificante crea nell’acqua una sottile pellicola che non consente lo scambio di ossigeno e dunque il mantenimento della vita dell’ecosistema sottostante. Basta pensare che il cambio dell’olio di un’automobile, se versato in mare, inquina una superficie grande come un campo di calcio. Le batterie utilizzate dai natanti per l’avviamento dei motori, una volta esaurite, sono rifiuti estremamente pericolosi per via dell’elevato contenuto in sostanze tossiche e aggressive, quali piombo e acido solforico. Gettare in mare questi rifiuti è, quindi, un gesto irresponsabile che provoca seri danni alla flora ed alla fauna sottomarine. Se raccolti con cura e riutilizzati, forniscono un contributo positivo alla bilancia dei pagamenti del nostro Paese, consentendo di risparmiare sulle importazioni di piombo e petrolio.

I dati di raccolta di COOU e COBAT, nazionali e locali

Nel 2004 il COOU ha raccolto 210.037 tonnellate di oli usati, raggiungendo il record dei venti anni di attività del Consorzio. La quantità di olio raccolto è pari all’87% dell’olio raccoglibile; il Consorzio con 106.000 tonnellate di olio portato a rigenerazione, detiene il primato europeo. Nella sola Regione Marche sono state raccolte circa 5.132 tonnellate di olio lubrificante usato e nel Comune di Civitanova Marche 170 tonnellate. Nel Lazio, invece sono state raccolte 12.057 tonnellate di olio usato, nel Comune di Gaeta sono state raccolte 60 tonnellate, e nelle province di Latina e Roma rispettivamente 1.535 e 7.521.


Sempre l’anno scorso, il COBAT ha raccolto e avviato al riciclaggio quasi 192.000 tonnellate di batterie esauste (pari a circa 16 milioni di pezzi), con una percentuale di recupero prossima alla totalità dell’immesso, che ha posto l’Italia al vertice mondiale nella raccolta di questi rifiuti pericolosi e facendo risparmiare 76 milioni di euro sull’importazione di metallo piombo. Solo nelle Marche, nel 2004 sono state raccolte circa 6.500 tonnellate di accumulatori esausti e solo nel Comune di Civitanova Marche 140 tonnellate. Nel Lazio, invece, sono state raccolte nel 2004 oltre 15.700 tonnellate di accumulatori esausti, con la Provincia di Latina e il Comune di Gaeta che hanno registrato rispettivamente 3.800 e 21,600 tonnellate di accumulatori raccolti. Nei primi 6 mesi del 2005 nel Lazio sono state raccolte e avviate al riciclo quasi 9.000 tonnellate di accumulatori, con un incremento di pari al 10,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso

L’impegno di COOU e COBAT per la tutela del mare

L’impegno dei due Consorzi è ora quello di recuperare le percentuali che ancora sfuggono alla raccolta. “La nautica è uno dei settori maggiormente a rischio per il corretto recupero di batterie esauste ed oli usati - hanno dichiarato i rappresentanti di COOU e COBAT - il nostro impegno nell’assegnare la Bandiere Blu, a fianco della FEE, fa parte di un progetto più ampio, denominato "Isole nel porto", volto a garantire strutture adeguate per la nautica affinché non vengano dispersi nell'ambiente neanche piccoli quantitativi di questi pericolosi rifiuti”.

Le isole nel Porto

Il COOU e il COBAT si sono attivati dal 1999 per sollecitare le Autorità Marittime e le Autorità Portuali nella creazione delle “Isole nel Porto”, strutture funzionali collocate in punti strategici dove gli utenti della nautica da diporto e non, possono consegnare gli oli usati e le batterie, contribuendo così a ridurre notevolmente il rischio di dispersione in mare. Ad oggi sono già 59 le isole ecologiche installate in 31 porti italiani, quali Mola di Bari (BA), Barletta (BA), Trani (BA), Taranto, Manfredonia (FG), Ancona, Trieste, Viareggio (LU), Pescara, La Spezia, Savona, Olbia, Cagliari, Castellammare di Stabia (NA), La Maddalena (SS), Golfo Aranci (SS), Palau (SS), Trapani, Porto Empedocle (AG), Riposto (CT), Porto Viro (RO), Marina di Carrara (MS), San Benedetto del Tronto (AP), Sperlonga (LT), Terracina (LT), Gaeta (LT), Castiglione della Pescaia (GR), S. Teresa di Gallura (SS), Maratea (PZ). E attualmente sono in trattativa numerosi altri porti di interesse sia commerciale che turistico come Siracusa, Rimini, Formia (LT), Bari.

domenica, luglio 10, 2005


ASSEGNATE LE BANDIERE BLU ALLE SPIAGGIE DELLA PUGLIA

L’impegno di COOU e COBAT a fianco della FEE per la tutela del mare

Le Bandiere Blu sulle spiagge della Puglia

Sabato 9 luglio, si è tenuta la cerimonia ufficiale di consegna della Bandiera Blu che è stata conferita, per il secondo anno consecutivo, al Comune di Peschici, da parte del Vicepresidente della Fee Italia Cosmo SANCILIO, alla presenza del Sindaco Francesco TAVAGLIONE, del Vicepresidente del COOU Luciano TULLI e della Responsabile della Comunicazione del COBAT, Chiara BRUNI. Saranno presenti alla conferenza l’Assessore al Turismo ed allo Spettacolo Donato DI MILO, il Presidente del Parco Nazionale del Gargano, Giacomo Diego GATTA, il Presidente della Provincia di Foggia Carmine STALLONE e l’Assessore Regionale al Turismo, On. Massimo OSTILLIO.

Le Bandiere Blu ogni anno vengono assegnate dalla FEE, la Fondazione Internazionale per l’Educazione Ambientale in stretta collaborazione con i due Consorzi Nazionali istituiti per legge per la raccolta e il riciclo di batterie esauste ed oli usati, il Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati e il Consorzio Obbligatorio Batterie Esauste, che da anni sono impegnati per evitare la dispersione in mare di questi rifiuti altamente pericolosi per l’ecosistema marino.

COOU E COBAT: l’importanza del recupero di oli lubrificanti usati e batterie esauste
Oli e batterie esauste, se eliminati in modo scorretto, si trasformano in potenti agenti d’inquinamento. Le implicazioni ambientali di un improprio comportamento sono infatti devastanti, poiché l’olio lubrificante crea nell’acqua una sottile pellicola che non consente lo scambio di ossigeno e dunque il mantenimento della vita dell’ecosistema sottostante. Basta pensare che il cambio dell’olio di un’automobile, se versato in mare, inquina una superficie grande come un campo di calcio.

Le batterie utilizzate dai natanti per l’avviamento dei motori, una volta esaurite, sono rifiuti estremamente pericolosi per via dell’elevato contenuto in sostanze tossiche e aggressive, quali piombo e acido solforico. Gettare in mare questi rifiuti è, quindi, un gesto irresponsabile che provoca seri danni alla flora ed alla fauna sottomarine. Se raccolti con cura e riutilizzati, forniscono un contributo positivo alla bilancia dei pagamenti del nostro Paese, consentendo di risparmiare sulle importazioni di piombo e petrolio.

I dati di raccolta e COOU COBAT
Nel 2004 il COOU ha raccolto 210.037 tonnellate di oli usati,
raggiungendo il record dei venti anni di attività del Consorzio. La quantità
di olio raccolto è pari all’87% dell’olio raccoglibile; il Consorzio con
165.056 tonnellate di olio usato, avviato alla rigenerazione, detiene il
primato europeo. Nella sola Regione Puglia sono state raccolte circa
14.818 tonnellate di olio lubrificante usato. L’anno scorso, il COBAT ha
raccolto e avviato al riciclaggio quasi 192.000 tonnellate di batterie
esauste (pari a circa 16 milioni di pezzi), con una percentuale di
recupero prossima alla totalità dell’immesso, che ha posto l’Italia al
vertice mondiale nella raccolta di questi rifiuti pericolosi e facendo
risparmiare 76 milioni di euro sull’importazione di metallo piombo. Solo
nella Puglia, nel 2004 sono state raccolte oltre 8.100 tonnellate di
accumulatori esausti.

L’impegno di COOU e COBAT per la tutela del mare
L’impegno dei due Consorzi è ora quello di recuperare le percentuali che ancora sfuggono alla raccolta. “La nautica è uno dei settori maggiormente a rischio per il corretto recupero di batterie esauste ed oli usati - hanno dichiarato i rappresentanti di COOU e COBAT - il nostro impegno nell’assegnare la Bandiere Blu, a fianco della FEE, fa parte di un progetto più ampio, denominato "Isole nel porto", volto a garantire strutture adeguate per la nautica affinché non vengano dispersi nell'ambiente neanche piccoli quantitativi di questi pericolosi rifiuti”.

L’Assessore Di Milo: una bandiera che premia tutto il nostro litorale
“È la seconda volta che festeggiamo la bandiera blu, a noi assegnata a partire dal 2000 (nel 2000 e 2001 relativa alle spiaggie “Baia di Manaccora” e “Calalunga” e a partire dal 2002 estesa su tutto il territorio). – ha affermato l’Assessore al Turismo Di Milo - Questa volta ha un valore maggiore anche per la presenza del COBAT e del COOU, poichè da sempre lavoriamo per far sì che si migliori nella depurazione dell’ambiente”.

Le isole nel Porto
Dal 1999 COOU e COBAT sono attivi nel sollecitare le Autorità Marittime a prevedere l’istallazione gratutita delle “Isole nel Porto”, strutture funzionali collocate in punti strategici dove diportisti e pescatori possono consegnare gli oli usati e le batterie esausti. Ad oggi sono già 59 le isole ecologiche installate in 31 porti italiani quali Mola di Bari (BA), Barletta (BA), Trani (BA), Taranto, Manfredonia (FG), Ancona, Trieste, Viareggio (LU), Pescara, La Spezia, Savona, Olbia, Cagliari, Castellammare di Stabia (NA), La Maddalena (SS), Golfo Aranci (SS), Palau (SS), Trapani, Porto Empedocle (AG), Riposto (CT), Porto Viro (RO), Marina di Carrara (MS), San Benedetto del Tronto (AP), Sperlonga (LT), Terracina (LT), Gaeta (LT), Castiglione della Pescaia (GR), S. Teresa di Gallura, Maratea (PZ). E attualmente sono in trattativa numerosi altri porti di interesse sia commerciale che turistico come Siracusa, Rimini, Formia Bari.

mercoledì, luglio 06, 2005

OTTIMI RISULTATI DI RICICLO E NUOVO IMPEGNO NELLA TRASPARENZA: I FIORI ALL’OCCHIELLO DEL COBAT



OTTIMI RISULTATI DI RICICLO E NUOVO IMPEGNO NELLA TRASPARENZA: I FIORI ALL’OCCHIELLO DEL COBAT
Rapporto COBAT 2004 - Responsabilità economica, ambientale e sociale

Mai come oggi i settori produttivi del nostro paese sono stati investiti di un ruolo di primo piano nell’affrontare il problema della scarsità delle risorse ambientali. Mai come oggi parole come riciclo, risparmio energetico e di materiali, diminuzione delle emissioni inquinanti e salvaguardia del clima hanno acquisito significato e pregnanza.
E’ nel contesto di questa realtà che si è tenuta oggi, presso il Palazzo dell’Informazione di Milano, la conferenza stampa di presentazione del “Rapporto COBAT 2004 - Responsabilità economica, ambientale e sociale”.

Si tratta del 7° Rapporto annuale del Consorzio che – per la prima volta – viene redatto secondo i criteri di un Bilancio di sostenibilità, cioè considerando gli aspetti economici, ambientali e sociali relativi sia alla gestione delle attività interne del COBAT che al funzionamento del sistema di raccolta, recupero e riciclo attivato all’interno della filiera delle batterie al piombo. Questo cambiamento di formula corrisponde all’impegno del Consorzio verso il miglioramento costante delle proprie prestazioni, nell’intento di rendere concreto e trasparente il percorso verso la sostenibilità.
Hanno presentato il rapporto Giancarlo Morandi, presidente del COBAT, Paolo Frankl, direttore scientifico di Ecobilancio Italia, con la partecipazione di Roberto Tortoli, Sottosegretario di Stato all’Ambiente e alla Tutela del Territorio e Edoardo Croci, Vicedirettore IEFE, Università Bocconi.
Il volume di presentazione del rapporto si avvale delle illustrazioni di Riccardo Mannelli, che ha accettato la sfida di rappresentare con immediatezza visiva i nodi concettuali dello sviluppo sostenibile.

La specifica mission del COBAT è ben rappresentata dai numeri della performance economica: nel 2004 il Consorzio ha recuperato oltre 191 mila tonnellate di batterie al piombo esauste, neutralizzato oltre 30 milioni di litri di acido solforico, recuperato più di 10 mila tonnellate di materie plastiche e 1.100 mila tonnellate di piombo.
La produzione annua degli impianti di riciclo permette di soddisfare mediamente oltre il 40% del fabbisogno di piombo nel nostro paese, con evidenti benefici anche sul piano della bilancia commerciale. Lo sviluppo della filiera di recupero delle batterie e di altri rifiuti a base piombosa permette di risparmiare annualmente importi attualmente valutati intorno ai 60 milioni di Euro.

La performance ambientale del sistema COBAT di raccolta e riciclo delle batterie esauste evidenzia, oltre al risparmio netto della risorsa piombo, un notevole contributo sia in termini di risparmio energetico che di minori emissioni di gas serra. Una ricerca commissionata nel 2004 dal COBAT ha valutato che la produzione di piombo primario richiede un consumo di energia tre volte superiore rispetto a quello secondario e che le emissioni di gas serra associate al piombo primario hanno valori superiori di uno o due ordini di grandezza rispetto al piombo riciclato.
Nella consapevolezza del crescente ruolo del riciclo rispetto all’impegno globale nei confronti del clima, il COBAT è stato il primo consorzio italiano ad aderire volontariamente al Kyoto Club – la più importante associazione italiana di imprese, consorzi ed enti locali impegnati nella riduzione delle emissioni di gas-serra – dove partecipa al gruppo di lavoro sul recupero e riciclaggio dei materiali.
Sul piano della qualità, nel 2004 il COBAT ha ottenuto la doppia certificazione ISO 9001 e ISO 14001. E per quanto riguarda il sistema nel suo complesso, tra il 2001 ed il 2004 il numero di raccoglitori in possesso di una certificazione ISO 9000 è più che raddoppiato, le certificazioni ambientali sono arrivate a 46, la quasi totalità dei raccoglitori ha introdotto un sistema di gestione conforme alla norma ISO 14001, e quattro operatori hanno ottenuto la registrazione EMAS.

Ma la vera novità del Rapporto COBAT 2004 è costituita dai parametri di performance sociale. Si tratta del primo tentativo effettuato in Italia di applicare a un Consorzio del riciclo il cosiddetto approccio Triple bottom line, secondo le linee guida della Global Reporting Initiative (GRI), il processo internazionale multistakeholder che mira a diffondere linee guida sui bilanci di sostenibilità.
All’attenzione posta alle risorse umane in termini di sicurezza e qualità del lavoro e all’ampio ventaglio degli stakeholder del Consorzio, si aggiungono iniziative e impegni nei confronti dei processi di sostenibilità, sia a livello locale che globale.
Tra le principali attività realizzate nel 2004:
- “Compatibilmente”: una proposta di educazione per le scuole italiane in collaborazione con grandi quotidiani nazionali e Legambiente.
- “Mountain Tour Panorama-Cobat”: un rapporto sullo stato di salute delle nostre montagne. Progetto di ricerca con il supporto scientifico dell’IMONT, Istituto Nazionale della Montagna.
- “Solar Power for Puno”: un progetto di intervento in una regione rurale del Perù andino, in collaborazione con l’organizzazione non governativa tedesca Inkatec.
- Partecipazione al “Comitato per la diffusione della cultura ambientale”, promosso da Edizioni Ambiente.


Per richiedere il volume: comunicazione@cobat.it
E’ inoltre possibile scaricare il rapporto in formato elettronico dalla pagina "pubblicazione" del sito www.cobat.it.