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domenica, luglio 10, 2005


ASSEGNATE LE BANDIERE BLU ALLE SPIAGGIE DELLA PUGLIA

L’impegno di COOU e COBAT a fianco della FEE per la tutela del mare

Le Bandiere Blu sulle spiagge della Puglia

Sabato 9 luglio, si è tenuta la cerimonia ufficiale di consegna della Bandiera Blu che è stata conferita, per il secondo anno consecutivo, al Comune di Peschici, da parte del Vicepresidente della Fee Italia Cosmo SANCILIO, alla presenza del Sindaco Francesco TAVAGLIONE, del Vicepresidente del COOU Luciano TULLI e della Responsabile della Comunicazione del COBAT, Chiara BRUNI. Saranno presenti alla conferenza l’Assessore al Turismo ed allo Spettacolo Donato DI MILO, il Presidente del Parco Nazionale del Gargano, Giacomo Diego GATTA, il Presidente della Provincia di Foggia Carmine STALLONE e l’Assessore Regionale al Turismo, On. Massimo OSTILLIO.

Le Bandiere Blu ogni anno vengono assegnate dalla FEE, la Fondazione Internazionale per l’Educazione Ambientale in stretta collaborazione con i due Consorzi Nazionali istituiti per legge per la raccolta e il riciclo di batterie esauste ed oli usati, il Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati e il Consorzio Obbligatorio Batterie Esauste, che da anni sono impegnati per evitare la dispersione in mare di questi rifiuti altamente pericolosi per l’ecosistema marino.

COOU E COBAT: l’importanza del recupero di oli lubrificanti usati e batterie esauste
Oli e batterie esauste, se eliminati in modo scorretto, si trasformano in potenti agenti d’inquinamento. Le implicazioni ambientali di un improprio comportamento sono infatti devastanti, poiché l’olio lubrificante crea nell’acqua una sottile pellicola che non consente lo scambio di ossigeno e dunque il mantenimento della vita dell’ecosistema sottostante. Basta pensare che il cambio dell’olio di un’automobile, se versato in mare, inquina una superficie grande come un campo di calcio.

Le batterie utilizzate dai natanti per l’avviamento dei motori, una volta esaurite, sono rifiuti estremamente pericolosi per via dell’elevato contenuto in sostanze tossiche e aggressive, quali piombo e acido solforico. Gettare in mare questi rifiuti è, quindi, un gesto irresponsabile che provoca seri danni alla flora ed alla fauna sottomarine. Se raccolti con cura e riutilizzati, forniscono un contributo positivo alla bilancia dei pagamenti del nostro Paese, consentendo di risparmiare sulle importazioni di piombo e petrolio.

I dati di raccolta e COOU COBAT
Nel 2004 il COOU ha raccolto 210.037 tonnellate di oli usati,
raggiungendo il record dei venti anni di attività del Consorzio. La quantità
di olio raccolto è pari all’87% dell’olio raccoglibile; il Consorzio con
165.056 tonnellate di olio usato, avviato alla rigenerazione, detiene il
primato europeo. Nella sola Regione Puglia sono state raccolte circa
14.818 tonnellate di olio lubrificante usato. L’anno scorso, il COBAT ha
raccolto e avviato al riciclaggio quasi 192.000 tonnellate di batterie
esauste (pari a circa 16 milioni di pezzi), con una percentuale di
recupero prossima alla totalità dell’immesso, che ha posto l’Italia al
vertice mondiale nella raccolta di questi rifiuti pericolosi e facendo
risparmiare 76 milioni di euro sull’importazione di metallo piombo. Solo
nella Puglia, nel 2004 sono state raccolte oltre 8.100 tonnellate di
accumulatori esausti.

L’impegno di COOU e COBAT per la tutela del mare
L’impegno dei due Consorzi è ora quello di recuperare le percentuali che ancora sfuggono alla raccolta. “La nautica è uno dei settori maggiormente a rischio per il corretto recupero di batterie esauste ed oli usati - hanno dichiarato i rappresentanti di COOU e COBAT - il nostro impegno nell’assegnare la Bandiere Blu, a fianco della FEE, fa parte di un progetto più ampio, denominato "Isole nel porto", volto a garantire strutture adeguate per la nautica affinché non vengano dispersi nell'ambiente neanche piccoli quantitativi di questi pericolosi rifiuti”.

L’Assessore Di Milo: una bandiera che premia tutto il nostro litorale
“È la seconda volta che festeggiamo la bandiera blu, a noi assegnata a partire dal 2000 (nel 2000 e 2001 relativa alle spiaggie “Baia di Manaccora” e “Calalunga” e a partire dal 2002 estesa su tutto il territorio). – ha affermato l’Assessore al Turismo Di Milo - Questa volta ha un valore maggiore anche per la presenza del COBAT e del COOU, poichè da sempre lavoriamo per far sì che si migliori nella depurazione dell’ambiente”.

Le isole nel Porto
Dal 1999 COOU e COBAT sono attivi nel sollecitare le Autorità Marittime a prevedere l’istallazione gratutita delle “Isole nel Porto”, strutture funzionali collocate in punti strategici dove diportisti e pescatori possono consegnare gli oli usati e le batterie esausti. Ad oggi sono già 59 le isole ecologiche installate in 31 porti italiani quali Mola di Bari (BA), Barletta (BA), Trani (BA), Taranto, Manfredonia (FG), Ancona, Trieste, Viareggio (LU), Pescara, La Spezia, Savona, Olbia, Cagliari, Castellammare di Stabia (NA), La Maddalena (SS), Golfo Aranci (SS), Palau (SS), Trapani, Porto Empedocle (AG), Riposto (CT), Porto Viro (RO), Marina di Carrara (MS), San Benedetto del Tronto (AP), Sperlonga (LT), Terracina (LT), Gaeta (LT), Castiglione della Pescaia (GR), S. Teresa di Gallura, Maratea (PZ). E attualmente sono in trattativa numerosi altri porti di interesse sia commerciale che turistico come Siracusa, Rimini, Formia Bari.